A Fanpage.it un ex carabiniere, tra i primi a intervenire sulla scena dell’omicidio di Sandra Casagrande, parla delle indagini dell’epoca e della nuova svolta nel caso. La donna fu uccisa nel ’91 a Roncade e oggi, a 35 anni di distanza, c’è un indagato: il suo Dna è stato trovato su una tenda nel negozio dove venne assassinata la 44enne.
"Quella notte eravamo al Nucleo Investigativo e stavamo lavorando su altre cose, quando un cittadino di Roncade contattò il 112 dopo essere entrato nel negozio e aver trovato la signora Casagrande. Inizialmente, si pensò a una rapina finita male".
A parlare a Fanpage.it e a ricostruire la notte dell'omicidio di Sandra Casagrande, la 44enne uccisa con 22 coltellate nella sua pasticceria a Roncade, è Antonio ‘Tony' Bericotto, ex carabiniere (oggi è a capo di un’agenzia investigativa di Treviso, lasciò l’Arma nel 1997), tra i primi a raggiungere il luogo del delitto la notte del 29 gennaio 1991. Si è tornati a parlare del caso irrisolto perché pochi giorni fa la Procura di Treviso ha indagato un uomo di 57 anni, Paolo Gorghetto, residente a San Cipriano.
Sandra Casagrande e Paolo Gorghetto. "Il mio intervento è durato fino alle 3 di notte, le indagini furono poi fatte da altri. Ma le posso dire che la situazione che si presentò sembrava, per le modalità, proprio quella di una rapina", ricorda ancora Bericotto.











