La Commissione Ue ha inflitto una sanzione di 200 milioni di euro a Temu ai sensi della legge sui servizi digitali (Dsa) per non aver identificato, analizzato e valutato diligentemente i rischi sistemici derivanti dall'offerta di prodotti illegali sulla sua piattaforma e il conseguente danno per i consumatori in Ue.Le prove a disposizione, spiega l'esecutivo Ue in una nota, indicano che i consumatori hanno un'alta probabilità di imbattersi in articoli illegali su Temu.Il colosso cinese dell'e-commerce ha tempo fino al 28 agosto 2026 per presentare un piano con le misure per porre rimedio alla violazione degli obblighi contestata. Temu risponde alla Ue: "Rispettiamo le regole, sanzione sproporzionata"Temu replica alla Commissione europea affermando di rispettare gli obiettivi del Digital Services Act e di condividere il fatto che siano necessarie regole chiare e coerenti per l'economia digitale. "Tuttavia, non condividiamo la decisione della Commissione europea e riteniamo che la sanzione sia sproporzionata", afferma la società con un comunicato."La decisione riguarda la nostra prima valutazione Dsa nel 2024 e non riflette lo stato attuale dei nostri sistemi. Temu ha collaborato in modo costruttivo con la Commissione durante l'intero processo e, da allora, ha adottato ulteriori misure per rafforzare la valutazione dei rischi, la governance della piattaforma e la tutela degli utenti", spiega la società."Continueremo a collaborare in buona fede con le autorità di regolamentazione e a lavorare per un marketplace che serva consumatori, imprese e comunità in modo responsabile. Stiamo esaminando attentamente la decisione - conclude Temu - e valutando tutte le opzioni disponibili".