Come si misura il caldo nel torneo di Parigi? Il professor Bernetti: "Il Wbgt è un indicatore che non si limita a indicare la temperatura dell'aria, ma calcola l'impatto reale del clima sul corpo integrando quattro fattori fondamentali: la temperatura dell'aria, l'umidità, il calore radiante (cioè l'impatto diretto del sole e il calore riflesso dal terreno) e la velocità del vento"

Jannik Sinner k.o. sulla terra rossa rovente del Roland Garros di Parigi in una giornata di caldo afoso. L'azzurro, numero 1 al mondo, 'si spegne' dopo aver vinto i primi 2 set contro l'argentino Francisco Cerundolo e viene battuto al quinto. L'azzurro crolla tra temperature elevate, crampi e vomito.

"Stiamo avendo ancora una volta l’evidenza di come il tennis possa esporre gli atleti a uno stress termico ambientale notevole, la cui pericolosità è inoltre amplificata dalla natura intermittente dell'attività e dall'esposizione costante al calore radiante dei campi di gioco", spiega all'Adnkronos Salute Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all'UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa)

"Inoltre, recenti indagini scientifiche dimostrano come le stazioni meteorologiche ufficiali tendano a sottostimare sistematicamente il reale stress termico subito dagli atleti sul campo. Da questo punto di vista risulta fondamentale l’impiego di misuratori dell'indice Wbgt, acronimo di Wet Bulb Globe Temperature (temperatura del globo a bulbo umido), che ad oggi rappresenta il gold standard internazionale per valutare lo stress termico ambientale", aggiunge.