L’ondata di calore che sta colpendo Parigi sta facendo vittime illustri: il malore di Sinner (che ancora non è chiaro in realtà da cosa sia stato provocato) ha sicuramente a che fare con il caldo. L’Atp ha varato lo scorso dicembre una heat policy, con una serie di strumenti per contrastare le ondate di calore sui campi e proteggere i giocatori. Il protocollo fa riferimento all’incontestabile Wbgt, acronimo che sta per Wet Bulb Globe Temperature: un indice che denuncia lo stress da caldo mettendo insieme diversi fattori come la temperatura, l’umidità, le radiazioni solari. In caso di superamento di determinati valori, le partite potranno essere sospese più o meno a lungo.

Il nuovo regolamento prevede una serie di casi diversi, con l’obbligo di adeguarsi: quando nei primi 2 set si oltrepasseranno i 30.1 gradi della scala WBGT di unapausa della durata di 10 minuti in cui sarà consentito farsi una doccia, cambiarsi vestiti, idratarsi e confrontarsi con il proprio angolo.Ciascuno dei giocatori potrà richiederlo e si applicherà a entrambi in caso di terzo parziale. Inoltre, lo staff medico dovrà verificare le condizioni di salute dei giocatori e i livelli di idratazione. Il match può essere anche sospeso. È attesa anche una prossima forma di cooling break. Per i match di doppio non sono previste sospensioni, ma un’estensione di 90 secondi dell’idratazione al cambio di campo.