Il crollo al Roland Garros con Cerundolo ha evidenziato il punto debole. “Ogni giocatore ha piccoli problemi. Forse, giocare con il caldo è il mio… ma ci sono una serie di fattori”.
Jannik Sinner debilitato per il caldo, ha avuto un crollo fisico al Roland Garros.
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Caldo, umidità, una notte di sonno tutt'altro che riposante. È la combinazione di fattori che su Jannik Sinner ha l'effetto della kryptonite. "Sono tante cose insieme e non sono una macchina", ha chiarito in conferenza. Il crollo avuto al Roland Garros contro Cerundolo è un déjà vu. È il tallone d'Achille del campione "robot" che a Parigi ha mostrato tutte le debolezze dell'uomo: quando il sole picchia forte il rischio che vada in tilt è altissimo. La sua fisionomia non lo aiuta: "La pelle chiara forse è il mio problema", ha spesso spiegato parlando in maniera molto onesta dei suoi limiti fisici. Chi ha quel particolare fototipo tende a patire maggiormente determinate condizioni di stress climatico rispetto ad altri atleti. E lui non ha mai nascosto la vulnerabilità fisiologica: "Ogni giocatore ha i suoi piccoli problemi. Forse, giocare con il caldo è il mio". I viaggi e gli allenamenti a Dubai che fa da un paio di anni gli servono soprattutto a questo: alzare il livello di sopportazione e resistenza quando l'atmosfera intorno si fa "rovente", imparando a conoscere meglio il proprio corpo e a gestire mentalmente le situazioni più delicate.










