Niente scuse per il campione altoatesino Jannik Sinner. «Faceva caldo, ma era sopportabile. Non stavo morendo dal caldo. E' una sconfitta difficile da accettare vista la mia posizione, ma è così. Non giocherò molto prima di Wimbledon, avrò bisogno di tempo per recuperare completamente». Così Jannik Sinner dopo la sconfitta nel secondo turno del Roland Garros. La sconfitta contro Juan Manuel Cerundolo pesa molto per il numero uno del mondo, sceso in campo a mezzogiorno e per quasi tre set: dopo aver dominato un match noioso, decisamente a senso unico ha finito per arrendersi improvvisamente quando il punteggio era di 6-3 6-3 5-1: lo si è visto toccarsi la gamba destra, piegarsi sulle ginocchia, guardare preoccupato il suo angolo.

E adesso, dopo il crollo, Sinner parla e spiega cosa è accaduto. «All'inizio del torneo mi muovevo bene, oggi è stata una giornata molto diversa, che non sarebbe dovuta capitare. Ho bisogno di tempo per capire cosa è andato storto, anche per vedere gli aspetti positivi. Un lato positivo è che potrò allenarmi per diverse settimane prima di Wimbledon - ha aggiunto il numero uno al mondo - Rimpianti su come ho gestito la stagione sulla terra battuta? No, non si può mai sapere, se non avessi giocato a Madrid o a Roma questa giornata sarebbe potuta accadere ugualmente. E' sempre difficile guardare indietro. I miei risultati sulla terra battuta sono stati incredibili. Non era quello che mi ero prefissato ma non so se avrebbe fatto la differenza se avessi saltato Madrid o Roma».