Il fuoriclasse azzurro cede contro Cerundolo, ma i problemi fisici (anche a causa delle elevate temperature) non sono una novità
Il Roland Garros di Jannik Sinner si chiude nel modo più amaro. Oggi, giovedì 28 maggio, il numero uno del ranking Atp è crollato contro Juan Manuel Cerundolo nel secondo turno dello Slam parigino, in una partita che sembrava ormai vinta (con due set di vantaggio e match in controllo totale). Poi, ancora una volta, il caldo e una crisi ("Mi sento la testa pesante e sento di dover vomitare" le parole dell'azzurro all'arbitro, nel corso del match). Un problema che nell'ultimo anno l'azzurro ha dovuto fronteggiare più volte, con alterne fortune. Contro Cerundolo è andata male e Jannik ha visto sfumare la grande opportunità di continuare la corsa alla vittoria finale (e al Career Grand Slam) in un'edizione che vede l'assenza per infortunio del grande rivale Carlos Alcaraz.
Sinner e il ko al Roland Garros
Quanto visto oggi a Parigi è già successo in tornei del Grande Slam, perché Sinner ha spesso dovuto fare i conti con il caldo e problemi fisici in campo. Una delle immagini più vive, in questo senso, risale alla sfida degli Australian Open 2025 contro Holger Rune. Volto nascosto dall'asciugamano, tremore (preoccupante) delle mani e problemi di stomaco, poi risolti al quarto set con vittoria.










