Il nuovo regolamento comunale sulla movida leccese rischia di trasformarsi in uno strumento «punitivo» nei confronti degli esercenti, aggravando i costi delle attività e creando disparità tra grandi locali e piccoli pubblici esercizi. È la posizione espressa da Alleanza Verdi e Sinistra, che interviene nel dibattito sul piano del Comune mettendo in guardia da possibili effetti negativi sul comparto del «food and beverage».
Marco Povero, referente commercio di Sinistra Italiana per il circolo cittadino di Avs, parla di un regolamento ispirato più a logiche repressive che a un approccio costruttivo verso il fenomeno. Povero ricorda di aver partecipato, in qualità di responsabile di Confesercenti, sia alle riunioni sulla sicurezza convocate dal prefetto sia a quella preparatoria del nuovo piano commerciale.
Pur senza negare episodi di vandalismo e problemi legati alla sicurezza urbana, Sinistra Italiana invita a evitare «allarmismi ed eccessi» che finirebbero per criminalizzare un intero settore economico. Nel mirino soprattutto l’ipotesi di legare gli orari di chiusura dei locali all’obbligo di dotarsi di servizi di vigilanza privata. Una scelta che, secondo Avs, rischierebbe di produrre una sorta di «coprifuoco serale» e una militarizzazione del territorio affidata ai vigilantes anziché alle forze dell’ordine.










