È stata pubblicata ieri l’ordinanza con le nuove restrizioni sulla vita notturna di alcune zone della città. Le nuove regole impongono lo stop alla vendita di alcolici a partire dalle 22 e il divieto di vendita di alcolici da asporto da mezzanotte. Mentre impongono la chiusura dei dehors all’1 nei giorni feriali e alle 2 nel fine settimana e nei festivi. Restrizioni più severe sono state introdotte per la zona Lazzaretto-Melzo, per la quale il Comune è stato condannato a risarcire i residenti per l’eccesso di rumore. Qui il divieto di asporto riguarda anche cibo e bevande analcoliche e la chiusura dei dehors scatta a mezzanotte.
Contro la normativa introdotta da Palazzo Marino per questa zona è intervenuto il consigliere del Pd Michele Albiani, secondo il quale "colpisce in modo indiscriminato attività che non hanno nulla a che fare con i fenomeni che si intende contrastare. I dehors non sono il problema: al contrario, sono strumenti di presidio dello spazio pubblico, capaci di mantenere i contesti frequentati ordinati e abitati. Eliminarli non risolve nulla, sposta il problema. Ma il vizio più grave è di metodo. L’ordinanza pubblicata oggi entra in vigore domani, con zone - tra cui vie di Nolo e Bicocca - che non comparivano nell’avvio di procedimento del 16 maggio e che quindi non hanno potuto essere oggetto di osservazioni da parte delle categorie interessate. Chi ha firmato contratti stagionali, programmato il personale, stipulato accordi con fornitori sulla base delle regole precedentemente comunicate, si trova oggi a dover ricominciare da capo in quarantotto ore. Questo non è governo del territorio, è pressapochismo".















