HomePesaroCronacaMovida, linea dura avanti tutta. Buttafuori obbligatori e multe. C’è il plauso delle categorieIl Comune proroga per altri 30 giorni la stretta sulle serate: steward qualificati per i locali con musica dal vivo e dj set e divieto di vendere bevande da asporto in contenitori di vetro.Addio brindisi selvaggi. Il Comune tira avanti con la stretta sulla movidaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciEffetto sindaco-sceriffo: avanti tutta fino a dopo Ferragosto con buttafuori obbligatori, divieti e multe fino a 5mila euro. Il Comune proroga per altri 30 giorni la stretta sulla movida: obbligo di steward qualificati per i locali con musica dal vivo e dj set, divieto di vendere bevande da asporto in contenitori di vetro e obbligo di ripulire entro mezz’ora dalla chiusura. Il Comune sceglie la linea dura e rivendica un calo di risse, reati e degrado grazie all’ordinanza entrata in vigore a giugno.

Il nuovo provvedimento firmato dal sindaco è valido da venerdì scorso fino al 16 agosto, nella fascia compresa tra le 16 e le 6 del mattino successivo. Le regole si applicano nella zona Sottomonte (lato arenile, lungo tutta la pista ciclabile che collega Pesaro alla località Fosso Sejore), in viale Trieste, nel Lungomare Nazario Sauro e in viale Zara, si applicano anche all’area portuale, compresa strada tra i due Porti e Baia Flaminia (nel perimetro tra lungo Foglia delle Nazioni, via Parigi, via Varsavia, Campo di Marte, via Baldi, viale Mosca, via Belgrado). I titolari di pubblici esercizi e stabilimenti balneari che organizzano serate con musica dal vivo o dj set dovranno impiegare addetti alla sicurezza qualificati, in numero adeguato rispetto agli avventori. I controllori dovranno essere presenti dall’inizio e restare fino a due ore dopo la conclusione dell’evento per gestire il deflusso del pubblico e prevenire situazioni pericolose. Non saranno però ronde private. Negli spazi pubblici limitrofi gli steward potranno fare "osservazione passiva, dissuasione verbale e tempestiva segnalazione alle Forze di Polizia (funzione di mediazione dei conflitti), restando preclusa ogni iniziativa di pattugliamento o intervento coattivo riservata alla forza pubblica".