La movida tiene banco. Nuove regole sotto il profilo dei controlli e della sicurezza mentre fa ancora discutere la decisione del Comune sugli orari di chiusura dei locali (dalla domenica al giovedì entro l’una, il venerdì e il sabato alle 2) e il divieto di asporto dalle 22.30 (sulla questione c’è una richiesta di chiarimenti di Confcommercio). E così la Prefettura scende in campo intensificando i controlli in vista della stagione estiva. Ieri mattina, nel corso di una riunione, convocata dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, si è deciso per una intensificazione delle attività di controllo per la sicurezza del popolo della notte ma anche sulla regolarità amministrativa dei locali. È anche stato tracciato un bilancio delle attività intraprese negli ultimi mesi. Su 62 attività controllate, per diciotto gestori è scattata la denuncia per la mancanza di piani di emergenza e di formazione del personale addetto all’emergenza, il sovraffollamento, le cucine non a norma, le vie di fuga inidonee o non fruibili, i presidii antincendio non a norma o non regolarmente controllati; per sette è stata disposta la sospensione per il pubblico spettacolo (ad oggi, 5 locali risultano ancora non autorizzati a tale attività).
Movida a Napoli, arriva lo stop della Prefettura: «Troppi bar trasformati in discoteche»
La movida tiene banco. Nuove regole sotto il profilo dei controlli e della sicurezza mentre fa ancora discutere la decisione del Comune sugli orari di chiusura dei locali (dalla domenica al...













