Stretta durissima sulla movida leccese, con multe fino a 20mila euro per chi venderà alcolici da asporto nella notte e chiusure obbligatorie per minimarket e alimentari nelle zone più sensibili della città. La giunta guidata da Adriana Poli Bortone riscrive il regolamento sulla movida e punta a cambiare radicalmente il volto delle notti leccesi, introducendo controlli più severi, monitoraggio, nuove limitazioni e un sistema di premialità per i locali che investiranno nella sicurezza privata.
Il nuovo regolamento presentato ieri mattina, in commissione congiunta Statuto e Attività Produttive dall’assessore Gabriella Margiotta, mette nel mirino soprattutto gli esercizi di vicinato che continuano a vendere alcolici fino a tarda notte. Nelle aree considerate di maggiore pregio urbano e monumentale, dal centro storico alla zona attorno a piazza Mazzini, fino ai pressi della stazione, market e alimentari dovranno chiudere dalle 22 alle 6 del mattino e per quelli ubicati in altre zone non sarà possibile vendere alcolici nelle ore notturne.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è fermare il consumo incontrollato di alcol per strada e riportare maggiore vivibilità nelle zone della movida. Stop anche ai “cicchetti a un euro” e a tutte quelle promozioni considerate aggressive che incentivano l’acquisto di alcolici a basso costo.











