«Le regole devono valere per tutti, altrimenti a rimetterci è chi lavora cercando di rispettare limiti e restrizioni». Alle porte della stagione estiva, è questo l’appello che viene lanciato da Silb-Fipe, l’associazione che riunisce le imprese che operano nel settore dell’intrattenimento e del ballo, oltre che da alcuni titolari di locali serali della città. L’oggetto della discussione sono soprattutto le feste “improvvisate” che negli ultimi tempi stanno riguardando l’area del parco del Valentino, che nello scorso fine settimana è stata interessata da una serie di controlli, che hanno portato alla chiusura di alcuni spazi per irregolarità. Ma il fenomeno delle discoteche che nascono «dalla sera alla mattina» non risparmia anche altri quartieri della città, con pubblicità e inviti che vengono diffusi in particolare sui canali social. Le licenze e i costi dei locali A entrare nel merito della questione è il presidente di Silb Torino e Piemonte, Alessandro Mautino: «Il tema è quello di evitare che si balli dove non ci sono adeguate condizioni di sicurezza. Io devo incarnare il sentimento dei miei associati e colleghi, che si sentono toccati anche dal punto di vista della concorrenza sleale». Per ottenere una licenza di pubblico spettacolo bisogna infatti fare un passaggio obbligatorio in commissione di vigilanza per ispezionare il locale, ma anche avere personale correttamente inquadrato e formato. «I costi da sostenere sono importanti e ovviamente ricadono sul prezzo dei biglietti e delle consumazioni – dice Mautino –. Chi invece non sostiene questi costi può permettersi di abbassare le tariffe al pubblico». Per questo motivo l’associazione dei locali serali spinge «per una città viva e vivace, dove i luoghi di ritrovo e aggregazione per i torinesi siano tanti, ma pur sempre all’interno del perimetro di regole e prescrizioni».
“Le discoteche nei chioschi sono concorrenza sleale per gli onesti”: la protesta dell’Ascom
Le feste improvvisate nei parchi scatenano la lamentela dei gestori dei locali: «Le regole valgano per tutti»












