Il caldo torrido arriva, sorprende e va via. Ma solo per poco. Nel frattempo, in assenza di una normativa nazionale, segnale di disattenzione verso un fenomeno ormai cronico, Regione che vai, ordinanza che trovi. O non trovi. E c’è molta attenzione, in queste ore, per i provvedimenti che alcune regioni stanno già prendendo per garantire la sicurezza dei lavoratori nelle città con il bollino arancione o rosso. Ieri erano quattordici quelle con bollino arancione, ossia temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare in chi è più fragile: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo. Oggi Bologna, Firenze, Roma e Torino sono da bollino rosso e di certo non aiuta l’assenza di misure sistematiche di adattamento climatico, come raccontato da ilfattoquotidiano.it (Leggi l’approfondimento). Da domani il caldo inizia ad attenuarsi, tanto che solo Genova sarà da bollino arancione, ma non è dato sapere quanto durerà la pausa dalle temperature di questi ultimi giorni. I sindacati continuano a chiedere che vengano presi provvedimenti per i lavoratori e che non si tratti il cambiamento climatico come una situazione emergenziale.
Caldo e lavoro: senza una norma nazionale, ordinanze a macchia di leopardo
I sindacati: "Non aspettiamo le vittime, agite subito"












