Genova – Caldo, sale l’allerta. Scatta il primo bollino arancione di questo 2026 e c’è anche la prima ordinanza della Regione a tutela di chi lavora all’aperto, con la possibilità per le aziende di ricorrere alla cassa integrazione in caso di elevate temperature. Il ministero della Salute ha infatti innalzato il livello di attenzione per Genova (e la Liguria): dopo le prime tre giornate con bollino giallo (che indica una soglia di pre-attenzione, soprattutto per fragili e anziani) nella giornata di venerdì scatta il primo bollino arancione. E a Genova, mercoledì, si è tenuto il primo incontro fra Comune, Regione e Aom (Azienda Ospedaliera Metropolitana) per anticipare il Piano caldo. «Viste le temperature elevate registrate già in questi giorni e i crescenti rischi per la salute legati all’esposizione prolungata al sole durante attività lavorative particolarmente intense, abbiamo anticipato l’ordinanza - sottolinea Massimo Nicolò, assessore regionale alla Sanità -. La tutela della salute è un dovere prioritario e questo provvedimento rappresenta uno strumento di prevenzione importante per garantire condizioni più sicure. Colgo l’occasione per ricordare alle persone più fragili di seguire pochi semplici ma importanti consigli per non esporsi alle ondate di calore come non uscire nelle ore più calde e bere acqua per mantenere una buona idratazione». A chiedere un’accelerazione delle norme a tutela dei lavoratori più esposti alle condizioni meteo era stata nelle scorse ora anche la Cgil. «È necessario un anticipo dell’ordinanza regionale per vietare lavorazioni all’aperto nelle ore più calde, almeno nella fascia oraria tra mezzogiorno e le ore 16», aveva dichiarato Fabio Marante della Fillea-Cgil regionale. Il provvedimento riguarda, oltre al settore edile, quello agricolo e florovivaistico. A livello nazionale AssoDelivery ha rinnovato ed esteso per i rider il protocollo per il caldo siglato nel 2025. Le iniziative previste comprendono attività di informazione e formazione specifica sui rischi da stress termico, materiali multilingua realizzati con il supporto dei medici competenti, oltre a contributi economici destinati all’acquisto di acqua, sali minerali e borracce. Temperature sopra le media «Le condizioni di questi giorni sono fuori dalla norma - afferma Ernesto Palummeri, coordinatore del Centro di riferimento ligure per le ondate di calore - e non fanno presagire nulla di buono sul possibile andamento della prossima estate, anche se le previsioni a lungo termine sono sempre difficili da fare». Perché, riflette l’esperto: «Fino al 21 giugno aumentano progressivamente le ore di luce. Lo scorso anno la prima ondata di calore si era verificata a fine giugno. Ora siamo esattamente trenta giorni prima: se continuerà questo trend sarà la prima ondata di calore e avverrà a fine maggio. Tutto va anticipato, quindi. Anche il piano che ogni anno variamo per i più fragili, i ricoverati in ospedale e nelle strutture sanitarie, gli anziani, i bambini». La strategia quest’anno dovrà essere fissata con l’Azienda ospedaliera metropolitana. La situazione delle ondate di calore viene monitorata e indicata con quattro livelli che vanno dall’assenza di pericolosità (bollino verde, livello zero) a salire: il bollino giallo (livello 1) fotografa condizioni meteo che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore e la necessità di attenzionare anziani e fragili; il bollino arancione (livello 2) indica una situazione che può rappresentare un rischio per la salute, anche in questo caso a partire da chi è maggiormente suscettibile (bambini, anziani, malati); il bollino rosso (livello 3) è infine la condizione di emergenza con effetti negativi possibili per tutti, anche sulle persone sane. Zone più calde I trenta gradi sono stati superati in tutta la Liguria, mercoledì, da Ponente a Levante passando per Genova e l’entroterra. Fra i picchi registrati da Omirl, l’Osservatorio meteo della Regione, mercoledì, si segnalano i 32,4 gradi a Rocchetta Nervina (alle 13.30); i 32,2 gradi sempre alle 13.30 di ieri a Sesta Godano; i 31 gradi a Murialdo e i 30,8 gradi a Pian dei Ratti. «Il promontorio anticiclonico che domina l’Europa in questi giorni ha regalato ancora sole e temperature al di sopra della media stagionale nella giornata di oggi (mercoledì per chi legge, ndr) - spiegano da Arpal, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure - da domani si assisterà a un suo leggero indebolimento che porterà nel pomeriggio anche a possibili fenomeni temporaleschi». Altri temporali sono attesi anche sabato, in particolare nel Levante. Gratuità sui mezzi pubblici Scatterà venerdì l’estensione dell’orario di gratuità del trasporto pubblico riservata agli over 70 residenti nell’area metropolitana genovese, che varrà dalle 7.30. Il provvedimento sarà attivato da Amt, su richiesta del vicesindaco Alessandro Terrile e dell’assessore alla Mobilità, Emilio Robotti, in anticipo rispetto alla programmazione iniziale del 15 giugno, per consentire agli utenti over 70 di effettuare i propri spostamenti nelle ore meno calde della giornata, riducendo l’esposizione alle elevate temperature. «L’arrivo improvviso del caldo ci impone di prestare ancora più attenzione alle persone anziane, le più esposte agli effetti delle alte temperature - dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis - per questo abbiamo deciso di anticipare una misura già prevista: un’amministrazione attenta deve saper dare risposte tempestive quando in gioco ci sono la salute, l’autonomia e la qualità della vita delle persone più a rischio».
Liguria, anticipati i piani anti-caldo: “Temperature fortemente anomale”
Prime contromisure: la Regione ha varato l’ordinanza per tutelare i lavoratori più esposti al calore. Mercoledì superati i 30 gradi. Palummeri: “Le condizioni …















