HomeBolognaCronacaLavoro, l’ordinanza anti-caldo. I sindacati esortano la Regione: "È in ritardo, l’allarme resta alto"Nonostante l’entrata in vigore della legge sia prevista per domani, Cgil e Uil spronano viale Aldo Moro "Le ondate di calore di fine maggio sono un segnale troppo importante per non essere subito raccolto".Nonostante l’entrata in vigore della legge sia prevista per domani, Cgil e Uil spronano viale Aldo Moro "Le ondate di calore di fine maggio sono un segnale troppo importante per non essere subito raccolto".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa settimana è iniziata con un meteo variabile e più fresco rispetto alla scorsa settimana, ovvero sette giorni che sono stati il preludio dell’estate già a fine maggio. Nonostante la Regione, nello specifico l’assessore al Lavoro Giovanni Paglia, abbia già annunciato l’ordinanza sul caldo – in vigore da domani –, i sindacati ora insorgono e tornano a mettere pressione sulla Regione.
"Le ondate di caldo improvvise che hanno interessato anche la nostra regione nei giorni scorsi – spiegano Massimo Bussandri, segretario generale Cgil Emilia Romagna, e Daniele Dieci, segretario confederale con delega alla sicurezza sul lavoro – sono un allarme troppo forte per non essere raccolto: per questo chiediamo che l’ordinanza venga assunta il prima possibile e che, come si legge da interventi sulla stampa, il presidente ne confermi l’entrata in vigore non oltre il 3 giugno prossimo (domani, ndr). Non accetteremo che ci possano essere giornate a rischio alto, così come individuate dal’indicatore curato da Worklimate, senza la copertura di un’ordinanza che sospenda le attività di lavoro nelle ore più calde per i settori e le attività maggiormente esposti".














