HomeMonza BrianzaCronacaCantieri e cave roventi. L’allarme del sindacato: "A rischio la sicurezza. Stop nelle ore più calde"Invito alle imprese a rimodulare i turni quando la temperatura supera i 35 gradi. Federica Cattaneo (Cgil): servono decisioni rapide contro il pericolo di infortuni. "Anche i Comuni, in qualità di committenti, devono vigilare sulle appaltatrici".Invito alle imprese a rimodulare i turni quando la temperatura supera i 35 gradi. Federica Cattaneo (Cgil): servono decisioni rapide contro il pericolo di infortuni. "Anche i Comuni, in qualità di committenti, devono vigilare sulle appaltatrici".Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciQuando l’asfalto scotta e il metallo dei ponteggi si fa rovente, lavorare all’aperto smette di essere solo una fatica e si trasforma in un rischio per la vita. Con l’estate alle porte e un quadro climatico che negli ultimi anni ha polverizzato ogni record, i sindacati tornano a chiedere un intervento immediato alla Regione: bloccare i cantieri edili e le attività nelle cave durante le ore più calde della giornata.

L’obiettivo delle sigle di categoria è replicare l’ordinanza adottata la scorsa estate, che imponeva lo stop ai lavori tra le 12.30 e le 16 nei giorni in cui il portale Worklimate – il sistema di monitoraggio sviluppato da Inail e Cnr (Centro nazionale delle ricerche) – segnalava un livello di rischio alto. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, il cambiamento climatico ha ormai trasformato un disagio stagionale in una vera e propria emergenza per la sicurezza, tanto da spingere le strutture territoriali di Monza e Brianza a invitare le imprese a muoversi d’anticipo, rimodulando i turni con l’inizio delle attività anche alle 6 del mattino quando la temperatura reale o percepita supera i 35 gradi.