HomeFerraraCronacaDai cantieri alle campagne: "Clima estremo, vite a rischio. Stop nelle ore più roventi"L’appello dei sindacati alla Regione: "Subito l’ordinanza per fermare i lavori, con pause e acqua". Piva (Cia): "Aria condizionata sui trattori". Cirelli (Confartigianato): "Piani già pronti nelle aziende" .L’appello dei sindacati alla Regione: "Subito l’ordinanza per fermare i lavori, con pause e acqua". Piva (Cia): "Aria condizionata sui trattori". Cirelli (Confartigianato): "Piani già pronti nelle aziende" .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’aria brucia, trema, le piazze e la città un miraggio. La pianura il maglio dove picchiano l’anticiclone e il clima sempre più folle. E’ il 29 maggio, primavera, come se fosse estate piena. Una cappa che avvolge i cantieri, ovattate le martellate degli operai, il rumore dei trattori nel silenzio delle campagne. Chi può scappa, pochi metri, parco Massari. Riversi sull’erba, naufraghi nelle isole verdi che ti ragalano qualche grado in meno. Poca roba. In piazza un drappo che luccica. Chissà cos’è? Una turista che si ripara con l’ombrello.
Caldo e vite a rischio. "Chiediamo alle istituzioni locali e regionali – in campo i sindacati Fillea Cgil Ferrara, Filca Cisl e Feneal Uil – un’ordinanza urgente sul rischio caldo per tutelare le lavoratrici e i lavoratori impegnati nei cantieri edili e nelle attività che si svolgono all’aperto. Le elevate temperature registrate in questi giorni, unite alle previsioni di ulteriori ondate di calore, rappresentano un grave rischio per la salute e la sicurezza di chi opera per molte ore sotto il sole. Sono necessarie misure immediate e concrete, tra cui la sospensione delle attività nelle ore più calde della giornata, la rimodulazione degli orari di lavoro, pause aggiuntive, adeguata disponibilità di acqua e zone d’ombra, oltre a controlli rigorosi sul rispetto delle normative di salute e sicurezza. Il caldo estremo non può essere sottovalutato. È necessario intervenire subito per evitare malori, incidenti e conseguenze anche gravi nei luoghi di lavoro. La tutela della salute deve avere la priorità rispetto a qualsiasi esigenza produttiva. Sottolineiamo inoltre la necessità di costruire protocolli strutturali e permanenti per affrontare gli effetti del cambiamento climatico nei settori più esposti, a partire dall’edilizia. Serve un confronto immediato con prefettura, enti locali, Ausl e associazioni datoriali per condividere azioni efficaci di prevenzione e tutela".









