Le ondate di calore non si placano in Piemonte. E i sindacati sono in pressing sulla Regione per un’ordinanza a tutela dei lavoratori più esposti. Oggi, lunedì 23 giugno, le sigle del comparto edile Fillea-Cgil Torino e Piemonte, Filca-Cisl Piemonte e Feneal-Uil Piemonte hanno recapitato un messaggio al governatore Alberto Cirio e alla vice presidente Elena Chiorino: incontrarsi il prima possibile per definire «misure preventive ed efficaci» a riguardo, coinvolgendo anche «Asl territoriali e organismi preposti alla vigilanza».

Come sottolineano i tre sindacati, «in altre Regioni d’Italia sono già state emanate ordinanze che prevedono a titolo esemplificativo: lo spostamento degli orari di lavoro in fasce meno calde della giornata; la sospensione delle attività all’aperto durante le ore centrali della giornata; l’obbligo per i datori di lavoro di fornire idratazione adeguata, dispositivi di protezione individuale adatti alle alte temperature e ripari ombreggianti; campagne informative mirate sui rischi del caldo e la diffusione di protocolli di primo soccorso».

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L’ordinanza dell’anno scorso