Sotto i piedi, nascosto da “ettari” di tessuti speciali per conservarne la secolare bellezza. Sta per essere svelato, dopo mesi, il capolavoro del marmo, popolato di Sibille, profeti, filosofi, figure bibliche e virtù teologiche. Giorgio Vasari, il famoso pittore-architetto e biografo dei grandi artisti, lo definì il «più bello, grande e magnifico che mai fusse stato fatto». Il pavimento del Duomo di Siena è uno spettacolo assoluto. Quintessenza del Rinascimento senese. È davvero un'opera "segreta": per il suo inestimabile valore, viene protetto dal calpestio dei visitatori e scoperto al pubblico solo per brevissimi straordinari periodi. E fervono ora i lavori per restituirlo agli appassionati d’arte, con la speciale scopertura in programma dal 27 giugno al 31 luglio e dal 18 agosto al 15 novembre. Date da mettere in agenda per ammirare un unicum sul panorama dell’arte italiana.
IL TAPPETO DI MARMO Ha la fierezza di un immenso tappeto figurato di puro marmo, realizzato nell’arco di secoli, a partire dal ‘300. Infinito nella sua coreografia di decine e decine di scene narrative che rimandano a simbologie e figure della tradizione biblica, teologica, filosofica e storica. Un concentrato enciclopedico, realizzato con estro raffinatissimo, intagliando tarsie di marmi e pietre dure, giocando tra colori e sfumature, geometrie e fraseggi floreali. Un percorso di sapienza italiana, è stato definito. E che nasconde tra le pieghe di tante immagini anche fior di firme di artisti, dal Pinturicchio a Domenico Beccafumi. L’operazione, promossa dall’Arcidiocesi di Siena Colle Val d’Elsa Montalcino e l'Opera della Metropolitana di Siena, è stata studiata appositamente per celebrare l'Anno di San Francesco, indetto da Papa Leone XIV per commemorare l'ottavo centenario del transito del Santo d'Assisi (3 ottobre 1226). Il titolo scelto per l’evento è "Il Sommo Bene", riprendendo le parole della celebre preghiera che San Francesco compose dopo aver ricevuto le Stimmate sul Monte della Verna: «Tu sei il bene, tutto il bene, il sommo bene, Signore Iddio vivo e vero. Tu sei sapienza». L'ITINERARIO E con la scopertura del pavimento, il carnet di iniziative per l’estate del Giubileo francescano è fitto. Grazie alla sinergia con Opera Laboratori. Siena, dunque, sfoggia i tesori che non t’aspetti. Per volare sul pavimento, conquistando una prospettiva da vertigine dall’alto, con affacci aerei che offrono autentici brividi, basta prenotare la scalata alla Porta del Cielo, che consente di esplorare, complici 300 gradini di chiocciole segrete, i sottotetti del Duomo, lungo camminamenti aerei tra navate, cupole, cappelle, interne ed esterne. Consigliato anche il catalogo ufficiale del Pavimento, Un libro di marmo di Marilena Caciorgna (edito per i tipi di Sillabe), in cui si analizzano non solo gli aspetti storico-artistici, ma si esaminano anche le tematiche e le numerose iscrizioni a corredo delle tarsie, cogliendone il significato più profondo, quello di un cammino di sapienza e di fede. Non solo. Durante il periodo di scopertura del Pavimento sarà possibile effettuare, per alcune date selezionate, un tour esclusivo all’alba, con il clavigero del Duomo. Si inizia molto presto, alle ore 7.30 (e fino alle ore 8.45) e si segue passo passo tutta la cerimonia delle chiavi che aprono il Duomo. I portoni, l’accensione delle luci, l’organizzazione e la preparazione all’accoglienza insieme a coloro che quotidianamente si adoperano al ‘risveglio’ della Cattedrale. Con la luce naturale delle prime ore del mattino, il clavigero inizia il suo lavoro in Duomo, nella Libreria Piccolomini e lungo i sottotetti. PALAZZO DELLE PAPESSE Ma la Cattedrale di Siena è un piccolo grande mondo, che si articola in un complesso e meraviglioso percorso tra cielo e terra che vale tutto il viaggio. Dalla Cripta al Museo dell’Opera con la scalata al Facciatore. È possibile effettuare l’itinerario completo attraverso dei Pass che prevedono, oltre alla visita al Pavimento scoperto, quella dell’intero complesso, uno dei più insigni nel contesto artistico europeo. E che comprende anche la sorpresa del Palazzo delle Papesse, che si lega al mecenatismo di papa Pio II (è stata la dimora nobiliare della sorella di Enea Silvio Piccolomini, costruita nel segno del ‘400) e dal quale è possibile accedere al panorama dell’intera città. All’ultimo piano, infatti, svela la sua nobile Altana che svela una vista mozzafiato. Ora ancora più suggestiva con la mostra “Abitare il Rinascimento”, e con i suoi tanti servizi di accoglienza, dalla Caffetteria all’Enoteca (qui, a sorpresa, è stata creata una preziosa cantina-caveau di vini, che vale davvero una visita). Entrambi i pass possono essere prenotati o acquistati presso le sedi museali oppure al Visitor center Dear Guest. L'AUTUNNO In autunno la festa continua: dal 2 all’8 novembre si terranno una serie di iniziative nell’ambito del Progetto San Francesco con musica, dialogo e formazione per gli ottocento anni dalla morte del Santo di Assisi. Le iniziative sono organizzate dal Conservatorio Statale “Rinaldo Franci” di Siena (Istituto di alta formazione musicale) e dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Dal passato al presente, tra i progetti speciali per le celebrazioni di San Francesco spicca anche concorso internazionale rivolto agli artisti contemporanei: nei prossimi mesi, a conclusione della scopertura del Pavimento, l'Arcidiocesi di Siena e l'Opera della Metropolitana di Siena, in collaborazione con Palazzo delle Papesse, hanno intenzione di ideare il primo concorso internazionale di arte contemporanea, rivolto agli artisti di tutto il mondo.














