Pochi giorni fa il New York Times ha dedicato un bell’articolo a Pietrasanta, una delle capitali italiane del marmo. È qui che da sempre il suggestivo candore del marmo statuario incontra l’antico “saper fare” degli artigiani e degli artisti per realizzare opere che hanno valso l’appellativo di Piccola Atene alla città cara a Michelangelo. Già sette anni fa la prestigiosa testata americana aveva scritto su Pietrasanta, ma siamo sicuri che la prossima volta – oltre al Buonarroti, a Henry Moore, a Botero e alla Lollobrigida – dovrà citare anche lo scultore polacco Igor Mitoraj che dal 6 giugno avrà – proprio a Pietrasanta – il museo a lui intitolato.

È infatti in fase di allestimento la struttura di via Oberdan – risalente agli anni Sessanta del Novecento e progettata dall’architetto Tito Salvatori – che una volta ospitava il mercato coperto comunale. Adesso l’edificio è stato completamente riqualificato e ampliato, con l’obiettivo di trasformarlo in un polo espositivo contemporaneo. I vecchi muri perimetrali sono stati sostituiti da grandi vetrate che immetteranno nella struttura luce naturale a ogni ora del giorno (ma evidentemente l’interno sarà visibile anche di notte), mentre l’ampliamento del complesso ha portato dagli iniziali 800 metri quadrati dell’antico mercato, agli attuali 2500 metri quadrati dell’intero complesso, ovvero 800 per il museo al piano terra, altrettanti 800 per le mostre temporanee nel seminterrato e infine circa 900 per la grande piazza-foyer che spalanca le braccia alla città.