La collezione celebra il legame tra lo scultore e la città toscana, sempre più protagonista sulla scena internazionale e candidata a Capitale italiana dell'arte contemporanea 2027La collezione celebra il legame tra lo scultore e la città toscana, sempre più protagonista sulla scena internazionale e candidata a Capitale italiana dell'arte contemporanea 2027Come sia arrivato in Versilia, oltre quarant'anni fa, è una storia ormai nota. Erano i primi anni Ottanta quando Igor Mitoraj si stabilì a Pietrasanta con un obiettivo preciso: imparare a lavorare il marmo e la pietra. Ma cosa lo conquistò davvero di questo angolo di Toscana, probabilmente, non lo sapremo mai. Di certo non fu solo la materia prima a legarlo a Pietrasanta ma anche quell'atmosfera, tutta particolare, di una città che vive d'arte. “Il luogo dove mi sento di gran lunga meglio” disse in una delle sue ultime interviste. Cosmopolita nel senso più autentico del termine, Igor Mitoraj nasce in Sassonia da madre polacca e padre francese. Cresce all'ombra delle guglie gotiche di Cracovia fino 1967 quando si trasferisce a Parigi, nel pieno fermento che precede la contestazione studentesca del Sessantotto, dove frequenta l'Istituto Nazionale di Belle Arti. Nella capitale francese avrà la sua prima personale nel 1976: da quel momento decide di dedicarsi prevalentemente alla scultura. Il successo è scandito una gincana di mostre ed eventi in giro per il mondo che lo consacrano come uno degli artisti più celebri del suo tempo.Nonostante il successo planetario, quel carattere malinconico e riservato, sempre teso a proteggersi dal mondo, lo porta stabilirsi principalmente sulle colline apuane. Igor Mitoraj ha contribuito in mondo indelebile a descrivere l’identità culturale di quest’angolo di Toscana. Oggi, la città di Pietrasanta restituisce questo debito artistico con la nascita del Museo Mitoraj, il primo e unico museo al mondo interamente dedicato al Maestro. La struttura è stata ricavata dalla riqualificazione dell'ex mercato comunale coperto, un luminoso edificio degli anni '60 caratterizzato oggi da grandi vetrate trasparenti che connettono l'arte direttamente con la città. Una collezione senza precedentiIl percorso espositivo si apre con la mostra inaugurale "Mitoraj. Present", ( visitabile fino al 10 gennaio 2027) un viaggio emotivo e visivo attraverso 69 opere straordinarie donate dall'erede dell'artista, Jean-Paul Sabatié. La collezione permanente attraversa quasi quarant'anni di produzione (dal 1975 al 2013), mettendo in mostra sculture monumentali in bronzo, marmo, resina e pietra, affiancate da una produzione meno nota di miniature, disegni e gioielli. I celebri volti bendati, i busti fratturati e le divinità ferite di Mitoraj – da sempre simbolo della fragilità dell'uomo moderno – trovano qui una dimora definitiva, proprio nella terra in cui sono state concepite. Una guida internazionale per una sfida globaleA guidare questa nuova istituzione è stato chiamato Frank Boehm. Architetto, curatore ed editore tedesco con una solida esperienza internazionale (già direttore del Museum Insel Hombroich in Germania e del MiArt di Milano ndr.). "Il museo non sarà solo un luogo di memoria, ma un laboratorio permanente", ha dichiarato la direzione. L'obiettivo di Boehm è chiaro: trasformare lo spazio in un centro culturale vivo, capace di attrarre artisti da tutto il mondo e farli dialogare con l'eccellenza artigiana del territorio, proiettando Pietrasanta ancora più al centro della mappa dell'arte globale. Un percorso che si inserisce nella strategia culturale perseguita dalla città negli ultimi anni, culminata con la candidatura a Capitale italiana dell'arte contemporanea 2027. Un'ambizione che guarda oltre la tradizione delle botteghe e delle fonderie per affermare Pietrasanta come uno dei principali poli internazionali dell'arte contemporanea.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
A Pietrasanta nasce il primo museo dedicato a Igor Mitoraj
La collezione celebra il legame tra lo scultore e la città toscana, sempre più protagonista sulla scena internazionale e candidata a Capitale italiana dell'arte










