"I salari bassi incidono negativamente sulla qualità della vita delle persone, sulla natalità e frenano la domanda interna, che resta il principale mercato per la maggior parte delle imprese, e l'unico per molte piccole realtà". Verrebbe da pensare che nel corso dell'assemblea di Confindustria, l'allarme sulla questione salariale arrivi dalla premier Giorgia Meloni, intervenuta sul palco per oltre mezz'ora. Invece l'analisi, inappuntabile, l'ha fatta il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini. Dal 2019 le retribuzioni hanno perso l'8,6% di potere d'acquisto, certifica l'ultimo Rapporto annuale dell'Istat, e oggi il 16,1% delle famiglie del ceto medio dichiara di arrivare a fine mese con difficoltà. L'Italia soffre di stipendi bassi e anche il presidente di Confindustria, nel suo discorso all'assemblea annuale, ha sollevato l'argomento: “Resta aperta la questione salariale - ha detto dal palco della Nuvola di Fuksas a Roma -. Lo dico con chiarezza: noi da soli, con i nostri migliori contratti, non riusciamo a risolverla". La palla, dice l’associazione degli industriali, sarebbe nel campo del governo, che invece glissa. Nel suo intervento, la premier spende 36 minuti su burocrazia, energia, nucleare, il "cantiere comune" per la semplificazione amministrativa, ma zero o quasi sugli stipendi, e l’assist di Orsini finisce sugli spalti. Così, ci si è trovati davanti a un quadro un po’ surreale: mentre la politica tace, le industrie si riscoprono al fianco dei sindacati nel lamentarsi per gli stipendi che hanno perso terreno. La scena è particolarmente chiara – e drammatica – nel terziario, fotografata dall’ultimo dossier della Uiltucs, in discussione al XIII congresso, "Vite che contano": nel turismo solo il 17,3% dei dipendenti ha un contratto stabile e a tempo pieno, e le retribuzioni medie si fermano attorno agli 11mila euro lordi l'anno.
Paradosso salariale. Le imprese pongono la questione, Meloni la dimentica. Il caso dei servizi (di E. Bernacchini)
Confindustria solleva il problema degli stipendi troppo bassi che frenano la domanda interna, ma il governo glissa. Al congresso Uiltucs il focus sui contratti…












