La7

“Le parole di Giorgia Meloni all’assemblea annuale di Confindustria e i suoi attacchi alla Unione Europea? È il suo solito modo di salvarsi in corner e di non riconoscere i problemi“. Sono le parole di Pier Luigi Bersani che, ospite di Otto e mezzo (La7), commenta con toni critici l’intervento della premier all’assemblea annuale di Confindustria, dove ha rinnovato gli attacchi all’Europa, tacciata di essere “troppo ideologica”.

La conduttrice Lilli Gruber traccia il quadro attuale: dopo tre anni e mezzo di governo Meloni, l’Italia registra la crescita più bassa d’Europa, il crollo del potere d’acquisto, la produzione industriale in calo da oltre tre anni, inflazione in aumento, record di pressione fiscale e quasi sei milioni di persone in povertà assoluta.

Per Bersani è una strategia consolidata di Meloni per eludere le proprie responsabilità: “Era la stessissima Europa di quando noi, usciti dal Covid, crescevamo più del 3%, fra i primissimi. Adesso siamo gli ultimi e quei 26 paesi europei lì che sono prima di noi hanno la stessa Europa”. Un contrasto netto, aggravato dal fatto che l’Italia ha incassato 200 miliardi dal Pnrr.

L’ex ministro aggiunge: “Non è che puoi azzoppare l’Europa e poi pretendere che corra. Finché Melini si metterà sempre di traverso quando l’Europa deve prendere una decisione seria, che siano i dazi o che sia la sospensione degli accordi con Israele e finché la Meloni flirta col più grosso attuale nemico dell’Europa, che è Trump, non deve permettersi di criticare l’Europa“.