È cuore dei processi di apprendimento scolastici, anche ai tempi dell’Intelligenza Artificiale. Tanto più in uno scenario complesso dove, dicono due docenti su tre, negli ultimi cinque anni modi e tempi dell’apprendimento degli studenti sono peggiorati. È quanto emerge dall’indagine Il valore del libro di testo nella didattica d’aula e nello studio a casa, quando l’IA entra in classe, presentata ieri, 27 maggio, alla Camera dei deputati nell’ambito del convegno organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) Il Valore della Conoscenza. Il libro di testo come bene essenziale del Paese. Investire nell’istruzione e supportare le famiglie. Una ricerca (qui la sintesi) basata sulle risposte di 3.399 docenti italiani di scuola primaria e secondaria di primo e di secondo grado (le risposte originarie di 5.274 insegnanti sono passate a 3.399 per garantire un campione rappresentativo a livello italiano), con l’obiettivo di esaminare il valore che gli insegnanti attribuiscono al libro di testo (e ai materiali digitali ad esso collegati) nell’insegnamento in aula e nello studio a casa dello studente.

L’evento organizzato da AIE alla Camera, su iniziativa del presidente della Commissione VII (Cultura, scienza e istruzione) Federico Mollicone e con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha coinvolto anche oltre 2.100 docenti collegati in streaming da tutta Italia.