«L’editoria scolastica è sotto pressione, tra riforme dei programmi e calo demografico», dice Giorgio Riva, presidente del gruppo educativo di Aie, l’Associazione italiana editori.

Domanda. Presidente Riva, come sta il libro scolastico?

Risposta. Il libro di testo sta bene come prodotto editoriale. Lo dimostrano anche le valutazioni e le ricerche internazionali che continuano a riconoscerne il valore. Certamente, però, il settore sta attraversando una fase complessa e difficile.

D. Per quali motivi?

R. Le difficoltà sono diverse. Una delle principali è sicuramente il calo demografico, che ha un impatto significativo sul settore. Poi c’è tutta la questione delle riforme scolastiche: oggi il libro di testo non è più soltanto un volume cartaceo, ma un ecosistema multimediale articolato, fatto di molte componenti e professionalità.