In un mondo della scuola dove l’Intelligenza Artificiale incombe sempre di più, il libro di testo rimane lo strumento didattico preferito. Il gradimento dei docenti sembra, anzi, inversamente proporzionale al tasso di “digitalizzazione”. È il risultato dall’indagine “Il valore del libro di testo nella didattica d’aula e nello studio a casa. Quando l’IA entra in classe”, a cura dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (Aie).
Lo studio, che verrà presentato mercoledì 27 maggio in un convegno alla Camera dei deputati, è stato condotto nel marzo scorso su un campione rappresentativo del corpo docente, composto da 3.400 insegnanti della scuola primaria, delle medie e delle superiori. Il settore del libro scolastico interessa ogni anno 7 milioni di famiglie e un milione di docenti, con novità che quest’anno diventeranno ancora più incisive con l’entrata in vigore a settembre prossimo delle Nuove indicazioni nazionali per il primo ciclo: nelle aule di primaria e medie dunque nuovi testi per matematica e italiano, storia e geografia, ma anche musica e tecnologia.
La classifica degli strumenti didattici più apprezzati
La graduatoria sul gradimento degli insegnanti rispetto ai vari strumenti didattici, espressa in un numero compreso tra 1 e 10 punti, vede così il libro di testo in testa con 8,5 punti.











