HomeBresciaCronacaMolestie e discriminazioni all’Università di Brescia, il prof finito nel mirino fa un passo indietroIl docente accusato da due lettere anonime degli studenti non prenderà parte agli esami. Intanto l’ateneo ha avviato un’indagine interna anche se i ragazzi non sono ancora stati sentitiIl rettore, Francesco Castelli, ha sentito il professore nella giornata di lunedìRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBrescia, 28 maggio 2026 – Non ci sarà nella prossima seduta di esame il professore dell’Università degli studi di Brescia accusato di comportamenti abusanti, molesti e discriminatori da due lettere anonime inviate da studenti, in corso ed ex, ai massimi vertici dell’ateneo.

La comunicazione è arrivata a studenti e studentesse che, martedì, avevano sostenuto la presentazione di un lavoro di gruppo, prima parte dell’esame (per molti l’ultimo prima della tesi) a cui sarebbe seguito lo scritto.

Il passo indietro

Il professore avrebbe fatto in autonomia un passo indietro, visto il clima “avvelenato” dopo che le lettere sono uscite sulla stampa. Molti studenti e studentesse, in realtà, erano stati sorpresi dal fatto che martedì non fosse stato incaricato l’assistente al posto del prof, per poter affrontare la prova con maggiore serenità. Francesco Castelli, rettore dell'Università Statale di Brescia