Un'aula universitaria piena di studenti (foto archivio)Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBrescia, 25 maggio 2026 – “Avvilimento” e “mortificazione” per quanto emerso negli ultimi giorni. Con queste parole il rettore dell'Università degli Studi di Brescia, Francesco Castelli, è intervenuto sul caso delle segnalazioni presentate da alcuni studenti nei confronti di un docente universitario, in occasione della relazione sullo stato di avanzamento del piano strategico dell'Ateneo.
Secondo quanto denunciato in due lettere anonime – scritte da un gruppo di studenti e studentesse attualmente in corso e da un gruppo di laureati e laureate – inviate ai vertici dell'università, il professore avrebbe mantenuto per anni atteggiamenti e linguaggi ritenuti sessisti e discriminatori durante le lezioni, contribuendo a creare un clima di forte disagio tra gli studenti.
Il rettore ha assicurato che l'Ateneo procederà con tutti gli approfondimenti necessari per verificare i fatti contestati e adottare eventuali provvedimenti. Castelli ha ribadito la volontà dell'università di “tutelare il benessere degli studenti e garantire un ambiente accademico rispettoso e inclusivo”. E ha sottolineato di sentire “il bisogno di rassicurare personalmente i nostri studenti, le nostre studentesse e le loro famiglie sulla capacità di ascolto, di azione e di contrasto della nostra Università rispetto a queste segnalazioni e a tutte quelle che perverranno alla mia attenzione: non siete soli e sole. L’Università è e deve essere sempre più un luogo sicuro e accogliente”.






