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Redazione Brescia
Due lettere contenenti un lungo elenco di episodi raccapriccianti simbolo di «un potere tossico». Il rettore a Bresciaoggi: «Verificheremo le segnalazioni»
Due lettere anonime, arrivate a pochi giorni di distanza l’una dall’altra, hanno acceso i riflettori su un caso che sta scuotendo l’Università degli Studi di Brescia. La prima missiva, datata 11 maggio, e una seconda inviata poco dopo, sono state inviate al rettore e ad altri organi accademici. Entrambe accusano un professore ordinario di aver tenuto per anni comportamenti inappropriati durante le lezioni: battute a sfondo sessuale, commenti offensivi sull’aspetto fisico delle studentesse, sguardi insistenti e frasi ritenute lesive della dignità personale.
Secondo quanto riportato dalle due denunce, il docente avrebbe creato un clima di costante disagio tra gli studenti, con ripercussioni negative sull’attenzione, sulla frequenza ai corsi e sul benessere generale in Ateneo. Le missive, firmate da gruppi di universitari e da ex studenti laureati di recente, contengono lunghi elenchi di episodi accumulatisi nel tempo.







