di Evelina Flachi

Mangiare bene è un atto d’amore verso se stessi. E maggio, con tutto ciò che offre, è il mese migliore per farlo

Maggio mi ha sempre affascinato. Non solo perché è il mese più bello dell’anno — con la luce che cambia, i mercati che si riempiono di colori, l’aria che porta profumo di fiori — ma perché è il mese in cui il nostro organismo, se lo ascoltiamo davvero, ci chiede esattamente ciò di cui ha bisogno. E la natura, con una precisione straordinaria, glielo offre. Parlare di bionutrizione significa parlare di questo: della relazione viva, dinamica, tra la biochimica del cibo e i ritmi biologici del nostro corpo. Non è una moda, non è una dieta. È un’educazione alimentare profonda, che affonda le sue radici nella scienza: mangiare bene e nel momento giusto, con gli alimenti giusti, è la forma più concreta di prevenzione che abbiamo a disposizione.

Maggio, che nella tradizione della medicina funzionale, è il mese del fegato, ci mette a disposizione alimenti straordinari. Il fegato è il nostro laboratorio metabolico: filtra, depura, produce enzimi, regola i grassi. In questo periodo dell’anno la sua attività si intensifica, come se anche lui sentisse la primavera. Il nostro compito è sostenerlo, non affaticarlo. Come? Prima di tutto eliminando — o almeno riducendo drasticamente — i nemici classici: grassi saturi in eccesso, cibi confezionati con additivi e conservanti, zuccheri raffinati, alcol. Poi, e qui entra in gioco la bellezza della stagionalità, portando in tavola i 5 grandi alleati epatici del mese: carciofo, ravanello, bietola, tarassaco e limone. Cinque cibi che la natura ci offre freschi proprio adesso e che contengono cinarina, glucosinolati e acido citrico, molecole capaci di stimolare la funzione biliare e sostenere la depurazione. Ricordate, infine. La colazione è il pasto più importante di maggio. Con l’allungamento delle ore di luce, il corpo si sveglia prima e il metabolismo è pronto ad accogliere i nutrienti già di prima mattina. Non sprecate questa finestra biologica preziosa con un caffè e un croissant industriale. Una colazione proteica e ricca di grassi buoni a base di uova, frutta secca, yogurt intero, frutta fresca di stagione attiva il metabolismo, stabilizza la glicemia per ore e riduce i picchi insulinici nel corso della giornata. È uno dei pilastri del mio approccio da trent’anni e la ricerca in cronobiologia nutrizionale continua a confermarlo. Mangiare bene è un atto d’amore verso se stessi. E maggio, con tutto ciò che offre, è il mese migliore per farlo.