Come catturare il profumo della primavera in un flacone. La guida passo dopo passo per creare un profumo botanico fai-da-te con fiori freschi, alcol e olio

Maggio ha un superpotere: ogni anno riesce a stupirci, trasformando una semplice passeggiata in città in un’esperienza sensoriale. Nelle ultime settimane, tra i parchi e gli angoli incolti, le piante di acacia (Robinia pseudoacacia) e di sambuco (Sambucus nigra) sono esplose in soffici fioriture bianche, riempiendo l’aria di un profumo dolce e inconfondibile. E allora perché non provare a catturare quell’aroa effimro per poterlo racchiudere in un flacone e goderne tutto l’anno?

Intendiamoci, l’estrazione domestica è un’impresa affascinante ma complessa. Le molecole aromatiche naturali sono volatili e difficili da fissare: nulla a che vedere con i profumi commerciali dalle formule blindate e persistenti. Pensiamo alla vaniglia: lasciando le bacche a macerare in alcol a 95° si ottiene un’ottima tintura per i dolci o per il corpo, ma una volta sulla pelle evaporerà rapidamente con il calore corporeo. Lo stesso accadrà con questo estratto di fiori freschi. Sarà un piacere fugace, una carezza leggera, ma vi assicuro che ne vale assolutamente la pena.