Fragole a dicembre, asparagi a novembre: i supermercati moderni offrono un’illusione di abbondanza che spesso va a scapito di sapore, nutrienti e sostenibilità. La vera ricchezza non è però avere tutto e subito, ma saper scegliere: privilegiare frutta e verdura di stagione e a chilometro zero è la chiave per un’alimentazione che fa bene al corpo, all’economia locale e all’ambiente.

Festival di Salute 2025, i protagonisti

Di come tradurre questo principio in pratica si parlerà al Festival di Salute 2025 a Padova, mercoledì 8 ottobre, nell’incontro Mangiar bene, mangiar giusto con Francesco Cera, direttore del Mercato Agroalimentare Padova (Maap) e Valerie Tikhonoff, professoressa di scienza alimentare e nutrizione clinica all’Università di Padova.

I benefici di una scelta consapevole

I vantaggi di una dieta ricca di frutta e verdura sono noti e ormai provati da un imponente corpus di evidenze scientifiche: forniscono vitamine, sali minerali, fibre e antiossidanti essenziali per prevenire malattie croniche e mantenersi in salute. Frutta e verdura sono caratterizzate da una bassa densità energetica, il che significa che forniscono un elevato volume e potere saziante a fronte di un ridotto apporto calorico, un fattore chiave nella prevenzione del sovrappeso; sono inoltre la fonte principale di vitamine e sali minerali, composti essenziali che il corpo umano non può sintetizzare autonomamente e che sono indispensabili per innumerevoli processi metabolici. C’è dell’altro: sono ricche di acqua, e dunque contribuiscono in modo significativo all’idratazione corporea e al mantenimento dell’equilibrio idrosalino, e contengono fibre alimentari, che svolgono funzioni cruciali nel regolarizzare la funzione intestinale, modulare l’assorbimento di zuccheri e grassi e contribuire a ridurre il rischio di insulino-resistenza e diabete.