Ci risiamo. Come l'altr'anno, il precedente e quello prima ancora, con l’estate veniamo invasi da un mix di ossessioni estetiche, mode alimentari d'appeal, il più delle volte sbilanciate, e soluzioni «miracolose» che promettono remise en forme repentine. Nonostante il moltiplicarsi, da tempo, di «moti rivoluzionari pro body positivity» che promuovono l’accettazione e il rispetto di tutti i corpi indipendentemente da taglia, forma, colore o abilità, una buona parte di media e società continua a proporre i più disparati schemi alimentari, mentre dai social arrivano programmi che promettono il corpo perfetto senza fatica.

«Se osserviamo con uno sguardo più attento — quello della salute e della longevità — ci accorgiamo che molte di queste abitudini oltre che inutili, sono anche controproducenti», spiega Filippo Ongaro, ex medico dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e primo italiano certificato in medicina anti-aging e medicina funzionale negli Stati Uniti. «Occorre stare attenti perché in ballo c'è la salute, soprattutto a lungo termine. Star bene, fin dalla tavola, non è un affare che si esaurisce velocemente in previsione dell'estate. Bisogna generare cultura affinché quella del cibo sia una abitudine salutare da tenere sempre». Ecco allora sette miti da sfatare per tornare a un’alimentazione sana, sostenibile e benefica per mente e corpo