VENEZIA - Due nomi ci sono già: Michele Zuin e Sebastiano Costalonga. Sul resto della squadra di governo, invece, nei prossimi giorni si scatenerà il classico totogiunta. Fratelli d'Italia, in base agli accordi pre elettorali (e considerato il risultato) dovrebbe chiedere quattro assessori (tra cui il vicesindaco), ma considerato il risultato pesantissimo della lista Venturini (con un 30% non può averne meno di quattro) probabilmente dovrà accontentarsi di 3. Forza Italia avrà un solo posto (che appunto ha già un nome e un cognome) e la Lega dovrebbe ottenerne un paio. L'importante è, come previsto dalla legge, non superare un totale di dieci. Ma occhio al jolly esterno: Venturini potrebbe giocarsi un nome di livello internazionale «che ha molto a cuore Venezia».

Certezze Veniamo alle certezze: Michele Zuin sarà (di nuovo) l'assessore al Bilancio, su questo non ci piove. Venturini l'ha già annunciato nel corso del confronto elettorale organizzato dal Gazzettino: per un ruolo tanto delicato la scelta migliore è quella di affidarsi a un professionista esperto (oltre che a un politico della coalizione). I conti del Comune hanno rappresentato uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale del centrodestra, sarebbe un controsenso bocciare l'architetto di quella manovra. L'altro sicuro di uno scranno è Sebastiano Costalonga, su cui ha posto il veto il segretario nazionale della Lega Matteo Salvini: probabile che anche lui venga scelto per continuare il lavoro all'assessorato al Commercio. Terza delega appaltata: il porto. Venturini ha già dichiarato, infatti, che la terrà per sé.Il vice Chi sarà il braccio destro del sindaco? Non sembra esserci molta scelta: il patto di ferro tra Luigi Brugnaro e il coordinatore regionale Raffaele Speranzon vuole che quel posto vada a Fratelli d'Italia. Francesca Zaccariotto è la più votata di tutto il centrodestra (1.082 preferenze), viene da undici anni da assessora ai Lavori pubblici, è stata sindaca di San Donà di Piave per dieci anni e presidente della Provincia per un mandato: al momento nessuna conferma, ma è difficile trovare qualcuno che possa aver diritto di aspirare a quel posto più di lei. Anche perché la "Zac" (come si fa chiamare sui social) è in credito con il suo partito dalle scorse Regionali: proprio per via di quel famoso patto, venne candidata anche Laura Besio, tesserata dell'ultima ora di FdI in quota fucsia, che finì per passarle davanti. Considerato il risultato ottenuto, i gradi di "numero 2" sarebbero un risarcimento più che adeguato. C'è anche un'altra ipotesi: Zaccariotto potrebbe essere scelta per il ruolo di presidente del Consiglio comunale. Alternativa che, però, non sembra andare troppo a genio al partito e alla stessa interessata.Gli altri Per gli altri nomi di Fratelli d'Italia si possono fare solo delle ipotesi: a guardare l'elenco delle preferenze, Alessandro Scarpa Marta e Giampietro Trabuio potrebbero essere in corsa di diritto. Sicuramente lo sarà Maika Canton, assessora alla Scuola uscente. Poi ci sono i delusi, quelli su cui il partito aveva puntato forte ma che non hanno racimolato un numero di preferenze sufficienti a entrare in Consiglio: è il caso di Fabio Raschillà (ex presidente di Insula, 298 voti) e Stefano Zecchi (capolista, 171 preferenze).Gialli e verdi Per quanto riguarda i posti per la lista Venturini: i due garantiti sono Paolino D'Anna (assessore uscente) e l'ex presidente del Consiglio Ermelinda Damiano (la più votata della lista gialla). Sarà lei, a quanto pare, a raccogliere l'eredità più pesante di Venturini: l'assessorato alle Politiche sociali. Tra gli altri in rampa di lancio ci sono Matteo Senno (in predicato per una delega allo Sport), Marco Bellato (ex presidente della municipalità di Favaro) e l'ex assessora Paola Mar. Ma attenzione anche alle new entry: il giovane Andrea Baretta, scelto da Venturini come capolista, e la sorpresa Costanza Melchiori (prima tra i volti nuovi della lista, sesta assoluta per preferenze, prima a Mestre). Il neo sindaco ha sempre detto di voler puntare su una squadra a metà tra continuità e innovazione, ed è probabile che qualche scommessa possa esserci. La Lega, infine, dovrebbe ottenere due assessori: uno, come già detto, sarà Costalonga. Il secondo non sarà Elisabetta Pesce: il suo risultato elettorale non è un ticket sufficiente per far parte della nuova giunta. Potrebbe essere il turno, invece, di un altro giovane: Riccardo Brunello. Consigliere comunale uscente, è il secondo dei non eletti (dietro a Giovanni Giusto ma davanti all'ex vicesindaco Andrea Tomaello). Il suo nome, a un certo punto, era circolato anche come possibile candidato presidente per la municipalità di Mestre: prima, cioè, dell'accordo con Azione che aveva portato poi in quella posizione l'ex consigliere regionale Gennaro Marotta. Il sindaco però sembra intenzionato a guardare anche fuori dall'alveo degli eletti. Serpeggia, in queste ore, la voce di un fantomatico "mister X", personaggio di livello internazionale con grande afflato per la città. Un jolly dal mazzo che potrebbe essere impiegato per settori estremamente tecnici come, per esempio, la Cultura (il neo sindaco ha già detto di voler ripristinare un assessore per questa delega). Le prossime 24 ore, intanto, serviranno da decompressione elettorale. Poi il sindaco partirà con le manovre: l'obiettivo è arrivare a rendere operativa la nuova squadra entro il 15 giugno.