Venezia resta al centrodestra. Il nuovo sindaco, eletto al primo turno col 52%, è Simone Venturini, 38 anni, già assessore della giunta guidata dall’uscente Luigi Brugnaro. Oltre alla civica che porta il suo nome, Venturini è sostenuto da FdI, Lega, FI, Liga Veneta e Udc.
Un risultato che ha sorpreso. Venturini ha vinto con un margine netto, smentendo anche alcuni sondaggi della vigilia che davano in vantaggio il candidato dem, Andrea Martella, al 38%, sostenuto dal campo largo che lui stesso aveva contribuito a costruire. E invece, fin dai primi exit poll di ieri, il vantaggio del candidato del centrodestra è apparso chiaro, ampliandosi progressivamente durante lo scrutinio delle 256 sezioni del Comune di Venezia (tra centro storico, Mestre, Marghera e isole) toccando anche il 15% di vantaggio, ma riducendosi un pochino verso sera e con il completamento dello scrutinio.
Ieri sera Venturini ha festeggiato abbracciato da tanti suoi concittadini in galleria Matteotti a Mestre: «È un risultato importante, arriva dopo due mesi impegnativi e dopo 11 anni di impegno a servizio di questa città. Una vittoria che arriva nel giorno del mio anniversario di matrimonio». Accanto a lui c’era l’amico Alberto Stefani, governatore del Veneto, che l’ha sostenuto anche in campagna elettorale. Il neo sindaco ha infatti parlato di «allineamento politico e generazionale tra Venezia e il Veneto».










