VENEZIA - L’attesa è terminata. Questa mattina, alle 12, dalla Sala del Consiglio di Ca’ Loredan il sindaco Simone Venturini svelerà i volti e le deleghe della squadra chiamata ad accompagnarlo nel governo della città per i prossimi cinque anni. Ipotesi e “rumors” cederanno finalmente il posto a nomi certi, ognuno associato a incarichi ben precisi. Come certa è già da ora, a poche ore dall’ufficialità, la nomina dell’atteso assessore alla Cultura. Insomma, i giochi ormai sono fatti, ma nel frattempo, prima di venire a conoscenza dell’effettiva Giunta che affiancherà Venturini, non resta che ripassare il “toto-nomi”: se Silvia Peruzzo Meggetto (Fratelli d’Italia) potrebbe ricoprire la delega al Turismo o al Commercio, con Sebastiano Costalonga (Lega) che in tal caso dovrebbe essere destinato a nuovi incarichi (forse la Sicurezza o i Trasporti), Maika Canton (Fratelli d’Italia) potrebbe diventare invece il nuovo assessore all’Urbanistica. L’alternativa sarebbe Francesca Zaccariotto, già assessore ai Lavori pubblici.

Le deleghe Per quanto riguarda Ermelinda Damiano (Simone Venturini sindaco), al primo posto, nella sua lista, in termini di preferenze espresse dai cittadini, con buona probabilità verrà indicata come la nuova assessora alla Coesione sociale, prendendo dunque il posto del primo cittadino. Stando a ciò che aveva dichiarato Venturini in campagna elettorale, un’altra certezza è quella del ruolo di assessore al Bilancio, affidato a Michele Zuin (Forza Italia), in continuità con quanto già fatto durante l’Amministrazione Brugnaro. Nella giornata di ieri, intanto, Susanna Polloni, capolista di Tutta la Città insieme! di Giovanni Andrea Martini, questa volta escluso dal Consiglio comunale, ha scelto di pubblicare un post su Facebook per annunciare la sua uscita dal gruppo. «Considero conclusa la mia esperienza all’interno di questo percorso. Ma il mio impegno per la città e per i cittadini – ha detto Polloni – non subisce battute d’arresto. Continuerò a portare avanti il mio lavoro, in totale autonomia e con la determinazione di sempre, attraverso la Rete Solidale per la Casa e i Comitati Internalizzazione Servizi e Revisione Viabilità Lido». Nessuna polemica verso Martini, insieme al quale Polloni ha condotto in questi anni un lavoro sinergico. Tanto da limitarsi a dire: «Non siamo stati in sintonia su alcune decisioni. Anche politiche».Una fra tutte il ritiro della candidatura di Alessandra Trentin a presidente della Municipalità di Venezia, Murano, Burano. «Credevo nella sua figura», afferma Polloni. Da un lato resta «il rammarico estremo» per i risultati raggiunti al primo turno («nessuno si aspettava una vincita diretta»), ma dall’altro c’è la consapevolezza di voler continuare a occuparsi della tutela dei diritti sociali e dei temi “caldi” della città attraverso le realtà di cui fa parte, che l’hanno già portata a presentare un Piano casa tuttavia mai approdato in Consiglio. «Aver corso da soli? Lo abbiamo deciso tutti insieme». Nessun rimpianto, dunque. «La scelta di Susanna va rispettata. Da capolista – le parole di Martini – ha fatto quello che, dopo una sconfitta, è corretto che si faccia. Ha investito molto in questa campagna elettorale e, non avendo raggiunto il risultato che speravamo, ha fatto una scelta estremamente dignitosa».