VENEZIA - Iniziati gli incontri con i partiti, l'obiettivo è chiudere la partita Giunta nei primi giorni della prossima settimana. Il sindaco Simone Venturini ha visto il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, Raffaele Speranzon, lunedì sera e tra oggi e domani incontrerà il commissario della Lega Andrea Tomaello. L'argomento è sempre lo stesso: i nuovi assessori.
Venturini all'Arsenale: «A luglio le prime novità» FRATELLI «L'obiettivo è creare una squadra affiatata, non abbiamo fretta - commenta Speranzon - siamo in linea su tutto, non ci saranno colpi di testa che possano minare l'armonia della coalizione. L'importante è creare un gruppo che sia attento alle segnalazioni e alle richieste dei cittadini». Fratelli d'Italia avrà, come pattuito negli accordi elettorali, quattro assessori tra cui il vicesindaco. Speranzon ha chiesto che almeno tre su quattro vengano selezionati tra gli eletti. Francesca Zaccariotto sarà, ormai manca solo l'ufficialità, la vicesindaca. Gli altri due presi dal nuovo Consiglio dovranno essere selezionati quindi tra Alessandro Scarpa Marta, Giampietro Trabuio, Maika Canton e Silvia Peruzzo Meggetto. Il quarto sarà comunque in quota Fratelli d'Italia ma in base alle competenze: potrebbe essere il caso di Fabio Raschillà, giovane ex presidente di Insula, su cui peraltro il partito aveva puntato forte in campagna elettorale, ma anche uno dei "tecnici" della lista come, per esempio, il direttore della Cardiologia dell'ospedale di Venezia, il primario Giuseppe Grassi, o l'ex consigliere comunale (prima con i fucsia di Brugnaro) e poliziotto Enrico Gavagnin. LEGA Per quanto riguarda la Lega, nei prossimi giorni Tomaello presenterà una rosa di tre nomi a Venturini da cui scegliere i due assessori che spettano al Carroccio: Sebastiano Costalonga, Giovanni Giusto e Riccardo Brunello. Fuori dalla lista la leghista più votata, Lady Pickpocket Monica Poli. Per lei, alla prima esperienza in Consiglio comunale, è possibile che si ipotizzi piuttosto una delega speciale. Per quanto riguarda gli altri tre, l'unico certo di avere un posto è Costalonga. Il dubbio è, però, se mantenere la delega al Commercio: qualcuno all'interno della Lega avrebbe sollevato qualche perplessità in merito ma la scelta finale spetterà, comunque, al neo sindaco. Costalonga ha, rispetto ad altri, una maggior versatilità: ex sindacalista delle Ferrovie, potrebbe essere utile anche nel campo del trasporto pubblico. Giusto, dopo tre mandati in Consiglio, forte anche dei voti presi, ambisce a essere il secondo nome leghista. L'outsider è Brunello: un profilo più moderato, giovane, che potrebbe essere maggiormente in linea con l'idea di Giunta di Venturini.«Siamo al lavoro con il sindaco per trovare la quadra il primo possibile - aggiunge Tomaello - per partire a lavorare subito, senza troppe perdite di tempo. In questi anni abbiamo raggiunto qualunque accordo senza tensioni o lungaggini, sarà così anche questa volta». GIALLI I problemi principali, in realtà, il neosindaco rischia di averli proprio in casa. Perché la sua lista civica, nonostante il risultato record (30%), potrà nominare solo tre assessori (più il presidente del Consiglio comunale). Due posti sono già stati appaltati a Ermelinda Damiano e Paolino d'Anna, un terzo dovrebbe essere l'assessore alla Cultura, che sarà un esterno. Per l'ultima piazza, quindi, (che dovrebbe essere quella del presidente del Consiglio comunale, a meno che D'Anna non accetti di ricoprire quel ruolo su cui, però, ha più di qualche riserva) in corsa ci sono sicuramente Paola Mar e Matteo Senno (vista la loro esperienza sono anche i più quotati in questo momento), a cui si aggiungono anche altre new entry come l'ex presidente della municipalità di Favaro Marco Bellato, la sorpresa elettorale Costanza Melchiori e il giovanissimo capolista dei gialli, Andrea Baretta.







