Stellantis ha promesso il rilancio di Alfa Romeo anche se il piano industriale appena presentato dal ceo Antonio Filosa non ne ha spiegato tutti i dettagli, lasciando dubbi sul futuro ad esempio dello stabilimento italiano di Cassino.

Ora però il gruppo apre alla possibilità di sviluppare le future piattaforme dei modelli di fascia alta anche attraverso partnership esterne. È quanto emerge dalle dichiarazioni del chief operating officer per l’Europa allargata del gruppo, Emanuele Cappellano, che a Parigi ha spiegato come il costruttore stia ancora valutando diverse opzioni tecnologiche per le prossime generazioni delle grandi Alfa Romeo.

Architettura per modelli premium di Alfa, inclusi Giulia e Stelvio «Ci sono diverse possibilità.

Possiamo fare da soli oppure attraverso partnership», ha dichiarato Cappellano nel corso di un incontro con la stampa come riporta Reuters, senza però voler indicare i nomi degli eventuali interlocutori industriali.

Le valutazioni riguardano in particolare l’architettura destinata ai futuri modelli premium del Biscione, inclusi la nuova Giulia e il suv Stelvio, che resteranno centrali nella strategia FaSTLAne 2030 presentata dal gruppo la scorsa settimana.