Il futuro della rete produttiva di Stellantis in Italia assume contorni più nitidi dopo le recenti dichiarazioni dell’amministratore delegato Antonio Filosa. Al termine della presentazione del piano industriale, il manager ha voluto rassicurare lavoratori e istituzioni: non sono previste chiusure di impianti né in Italia né nel resto d’Europa. La strategia per mantenere la sostenibilità degli stabilimenti passa attraverso una gestione flessibile della capacità produttiva, che verrà ridotta di 800.000 unità senza smantellare i siti, ma condividendoli con nuovi partner industriali.

Il rilancio dei poli produttivi italiani

Il “Piano Italia” si basa su una serie di progetti industriali concreti che toccano i principali centri nevralgici del Paese. A Mirafiori è previsto il rilancio della produzione su larga scala grazie alla Fiat 500 ibrida, mentre lo stabilimento di Melfi vedrà l’arrivo di ben cinque novità di prodotto, tra cui spiccano la nuova Jeep Compass e la futura Lancia Gamma.

Novità importanti riguardano anche il polo di Pomigliano, dove il progetto “E-Car” (l’auto elettrica low-cost) subirà un’accelerazione rispetto ai piani iniziali, con un lancio previsto tra la fine del 2027 e il 2028. Per quanto riguarda Atessa, il focus rimane sui veicoli commerciali con investimenti dedicati al nuovo Ducato. Una delle notizie più attese riguarda invece il prossimo SUV Alfa Romeo di segmento C, per il quale è stata confermata la produzione in uno stabilimento italiano.