Il nuovo piano strategico presentato dall'amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, ridisegna il futuro industriale del gruppo lasciando però ancora aperti diversi nodi per l'Italia. Il messaggio centrale è che non ci saranno chiusure di stabilimenti, anche se per alcuni siti produttivi il futuro resta da definire. In questo quadro si inserisce anche il destino di Alfa Romeo: il progetto per le nuove Giulia e Stelvio non è stato cancellato, ma è ancora in fase di definizione, motivo per cui i due modelli non sono comparsi nella presentazione del piano.
L'azienda spiega che sta studiando «soluzioni per continuare a competere nel segmento D con nuove interpretazioni dell'attuale gamma composta da Giulia e Stelvio, restando fedele al proprio Dna orientato alle prestazioni e adattandosi all'evoluzione del mercato». Le attuali versioni resteranno in produzione fino al 2027. «Il brand farà leva su piattaforme flessibili - aggiunge Stellantis - per introdurre progressivamente soluzioni multi-energia, incluse motorizzazioni ibride ed elettriche. Maggiori dettagli saranno comunicati in una fase successiva».
Il caso più delicato resta quello di Cassino legato anche al piano Maserati che sarà presentato a Modena a dicembre. Del marchio del Tridente si sa già che arriveranni due modelli del segmento E, quello del lusso. «Maserati è un elemento di successo industriale anche per Cassino. Stiamo lavorando per essere pronti su Maserati e, di conseguenza, su Cassino», ha detto Filosa, che ha incontrato i dipendenti del gruppo in tutto il mondo per illustrare il piano. Si può ipotizzare che il progetto per le nuove Stelvio e Giulia sia collegato anche all'arrivo di una partnership che potrebbe coinvolgere il rinnovamento delle linee produttive di Cassino, dove oggi si producono le attuali versioni.










