L’Investor Day di Stellantis, presentato dal CEO Antonio Filosa, aveva inizialmente lasciato “abbastanza perplessi gli amanti del Biscione”, complice un rapido passaggio sul marchio che sembrava averlo declassato a brand puramente regionale. A destare maggiore preoccupazione era stata l’apparente scomparsa dalle previsioni industriali al 2030 di Giulia e Stelvio, i due modelli simbolo dell’ultimo decennio. Per dissipare i dubbi, Stellantis ha promulgato una nota ufficiale volta a fare luce sulle prossime mosse della Casa di Arese.

Il futuro di Giulia e Stelvio: le parole di Stellantis

Le attuali versioni di Giulia e Stelvio, nate nell’era Marchionne, rimarranno in commercio fino al 2027 mantenendo le motorizzazioni diesel e il V6 biturbo delle Quadrifoglio. Guardando oltre, la nota del Gruppo assicura che: “Alfa Romeo farà leva sulla scala globale di Stellantis, differenziando la propria offerta per continuare a sviluppare autentiche Alfa, rafforzando ulteriormente il proprio posizionamento distintivo come marchio unico e iconico”.

In merito alla successione delle due ammiraglie nel segmento D, l’azienda ha precisato che: “Alfa Romeo sta studiando soluzioni per continuare a competere nel segmento D con nuove interpretazioni dell’attuale gamma composta da Giulia e Stelvio, restando fedele al proprio DNA orientato alle prestazioni e adattandosi all’evoluzione del mercato”. Questo sviluppo passerà attraverso l’uso di piattaforme flessibili che permetteranno di introdurre “soluzioni multi-energia, incluse motorizzazioni ibride ed elettriche”.