Dazi aggiuntivi su prodotti, paesi ma anche aziende che importano in modo massiccio in Unione europea, ma anche un rafforzamento delle norme antielusive per evitare che le imprese aggirino le norme Ue passando per paesi terzi o stabilendosi in Unione. Queste le richieste presenti all’interno di un documento firmato da Spagna, Francia, Italia e Olanda dove si chiede all’Ue misure commerciali più rigide per difendere l’industria europea dall’aumento della pratiche commerciali sleali. Operaio Electrolux

Il riferimento è alla Cina, anche se nel documento il Paese non viene mai menzionato in modo esplicito. Nel testo si legge infatti che alcuni partner commerciali dell’Ue stanno imponendo barriere o contribuendo a una sovraccapacità industriale con un impatto negativo sull’industria: «L'Europa nel 2025 ha perso 1 milione di lavoratori per colpa dei prodotti cinesi», ha ricordato il Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, al Festival dell’economia di Trento. Un esempio è il settore dell’elettrodomestico che ha visto aumentare esponenzialmente il numero di elettrodomestici nel mercato Ue a basso costo: si è passati dal 13% nel 2023, al 40% nel 2024 al 50% nel 2025. Questo ha inevitabilmente avuto conseguenze sul settore e l’ultima vittima è l’Electrolux che ha deciso di licenziare, solo in Italia 1.700 operai. Donald Trump, Presidente Usa