Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi e Lituania puntano il dito contro la Cina.
Il 25 maggio i cinque Stati membri hanno scritto una lettera alla Commissione Europea per chiederle di rafforzare le difese contro la concorrenza sleale e di migliorare la collaborazione con chi condivide gli stessi principi.
«Il sistema commerciale multilaterale, storicamente basato regole comuni, è oggi minacciato da una serie di attori e dall’aumento delle pratiche sleali», si legge nel documento.
«Alcuni dei principali partner dell’Ue stanno rompendo questo quadro imponendo nuove barriere o contribuendo a una sovraccapacità sistemica e strutturale.
Questa situazione ha avuto un impatto diretto sull’industria europea ed è responsabilità dell’Unione ripristinare la parità di condizioni.











