Il documento congiunto arriva a pochi giorni da un importante incontro a Bruxelles sulle relazioni con Pechino. Nel 2025 il deficit commerciale dell'Ue con la Cina ha raggiunto i 360 miliardi di euro

Da una parte, gli Stati Uniti di Donald Trump che fanno carta straccia di ogni regola del commercio internazionale. Dall’altra, la Cina di Xi Jinping che continua ad aumentare le esportazioni, anche tramite pratiche commerciali sleali. Nel mezzo, l’Europa, che continua a predicare il rispetto delle regole del Wto (Organizzazione mondiale del commercio) ma rischia di rimanere schiacciata tra le due superpotenze. Ed è proprio per impedire che questo accada che quattro delle principali economie del Vecchio Continente – Spagna, Francia, Italia e Paesi Bassi – hanno lanciato un appello comune per misure commerciali più severe in grado di difendere l’industria europea.

Le accuse (indirette) alla Cina

La presa di posizione dei quattro governi, che storicamente hanno sempre avuto posizioni anche molto diverse in materia di politica commerciale, arriva a pochi giorni da un’importante riunione che si terrà venerdì 29 maggio a Bruxelles su come gestire i rapporti con la Cina. Secondo il documento, alcuni dei principali partner commerciali dell’Ue stanno imponendo «nuove barriere commerciali o contribuendo a una sovraccapacità industriale sistemica e strutturale».