I dati commerciali con la Cina rivelano un “crescente squilibrio”. Durante la conferenza stampa in occasione del summit Ue-Cina la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha detto che “ciò è dovuto principalmente al crescente numero di distorsioni commerciali e alle barriere all’accesso al mercato”. L’Europa “mantiene il suo mercato aperto ai prodotti cinesi. Ciò riflette il nostro impegno di lunga data per un commercio basato su regole”, ha aggiunto in conferenza stampa dopo i colloqui avuti con la leadership cinese. Tuttavia, “questa apertura non è supportata dalla Cina. Il deficit commerciale dell’Ue è raddoppiato nell’ultimo decennio, raggiungendo oltre 300 miliardi di euro”.

Per questo, “affinché il commercio rimanga reciprocamente vantaggioso, deve diventare più equilibrato. L’Europa accoglie con favore la concorrenza. Ci piace la concorrenza, ma la concorrenza deve essere equa”, ha detto von der Leyen. Nelle relazioni con la Cina, ha aggiunto, “difendiamo i nostri interessi. Stiamo attuando una strategia di riduzione del rischio e rafforzando la sicurezza economica e la competitività”. La presidente ha poi evidenziato l’impegno profuso per “un dialogo franco e aperto e rispettoso”.