BRUXELLES – I recenti accordi o preaccordi commerciali firmati dagli Stati Uniti con il Regno Unito e la Cina lasciano sperare che l’Unione europea possa anch’essa risolvere presto la sua diatriba con Washington. La Commissione europea ha annunciato che si stanno rafforzando i contatti con Washington sia a livello tecnico che politico. Nel contempo, l’Europa rimane guardinga - la settimana scorsa ha preparato ritorsioni contro i dazi americani per un totale di 95 miliardi di euro.
«Ci sono elementi di ottimismo, perché stiamo percependo da parte americana segnali di distensione (…) I negoziati con l’Unione europea stanno accelerando», ha affermato Michal Baranowski, il sottosegretario di Stato polacco all’Economia, alla fine di una riunione ministeriale tutta dedicata al commercio. In precedenza, il commissario responsabile del dossier Maroš Šefčovič aveva annunciato un prossimo incontro con la sua controparte americana Howard Lutnick.
I contatti con gli americani, ha precisato l’uomo politico slovacco, stanno avendo luogo «sia a livello tecnico che a livello politico». L’Unione europea è stata colpita a tre riprese dai dazi imposti dall’amministrazione Trump: tasse del 25% su acciaio e alluminio, tasse del 25% sulle auto, e infine tasse del 20% su tutti gli altri prodotti europei. Quest’ultimo dazio (detto reciproco o orizzontale) è stato sospeso fino a luglio dalla Casa Bianca nel tentativo di trovare una soluzione negoziale.







