BRUXELLES – Ostaggio degli umori altalenanti del presidente americano Donald Trump, le trattative commerciali tra Washington e Bruxelles sono tornate nel vivo, con una telefonata tra i due principali negoziatori. Al netto dell’imprevedibile tattica negoziale della Casa Bianca, l’establishment comunitario appariva ieri più sereno, ritenendo che finalmente la controparte americana sia pronta a discutere seriamente un compromesso. Alcuni paesi membri premono per un accordo rapido.
Il commissario al commercio Maroš Šefčovič si è intrattenuto ieri pomeriggio al telefono con le sue controparti americane, con l’obiettivo di rilanciare il negoziato. «Buoni colloqui» con il segretario al Commercio Howard Lutnick e l’ambasciatore Jamieson Greer, ha scritto in un tweet ieri sera. «La Commissione europea rimane pienamente impegnata in sforzi costruttivi e mirati per raggiungere rapidamente un accordo. Restiamo in contatto costante»
In precedenza, sempre ieri, la portavoce comunitaria Paula Pinho era tornata proprio sul colloquio telefonico di domenica scorsa tra la presidente von der Leyen e il presidente Trump. È stata una «buona conversazione», con la quale i due hanno deciso di «garantire al negoziato una corsia privilegiata» (fasttrack, in inglese). «È positivo che ci sia ora l’impegno personale» del presidente americano nel cercare una intesa.









