HomeReggio EmiliaCronacaL’ira del fratello di Jaber: "Che vergogna l’Italia, sfrutta un povero ragazzo e strumentalizza l’odio"Mossab dalla Germania: "Situazione difficile". I familiari sono in arrivo a Reggio. Naggay è stato trasferito in un altro carcere. La madre: "Sono preoccupata" . Il padre frequentava la moschea di via Gioia, l’Imam: "Dal 2015 nessun contatto".Mossab dalla Germania: "Situazione difficile". I familiari sono in arrivo a Reggio. Naggay è stato trasferito in un altro carcere. La madre: "Sono preoccupata" . Il padre frequentava la moschea di via Gioia, l’Imam: "Dal 2015 nessun contatto".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Che vergogna è l’Italia, sfruttare un povero ragazzo e una situazione sensibile e difficile per strumentalizzare l’odio. Non vorrei parlare con nessuno, grazie". Da noi contattato via Messenger, è quanto ci ha risposto Mossab Naggay, risultato essere da ulteriori verifiche uno dei fratelli di Jaber Naggay, 22 anni, arrestato nella sera di giovedì 21 in via Roma per l’ipotesi di arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale. Il giovane è stato sottoposto dal giudice per le indagini preliminari Francesco Panchieri alla custodia cautelare in carcere; nelle ore scorse il 22enne, di origine marocchina e con cittadinanza italiana, è stato trasferito dalla Pulce a una struttura penitenziaria di un’altra città.