Jaber Naggay, 22 anni, nato a Montecchio Ha vissuto nel reggiano fino al 2015 Poi si è trssferito in GermaniaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Sono stato contattato da Mossab Naggay, che abita in Germania: si è detto molto preoccupato per il fratello Jaber. Fu lui ad accompagnarlo in Italia dopo l’espulsione decisa dalle autorità tedesche. Mi ha confermato che i genitori si stanno organizzando per venire a trovare il figlio in Italia". A dirlo è Maurizio Colotto, avvocato difensore del 22enne arrestato giovedì scorso in via Roma per l’ipotesi di arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale. Portato nel carcere della Pulce, martedì è stato trasferito nell’istituto penitenziario di un’altra città: "Domani (oggi, ndr) – annuncia il legale – andrò a fargli visita nella struttura che lo accoglie". Jaber Naggay, nato a Montecchio, ha vissuto fino all’età di 11 anni nella nostra provincia, per poi trasferirsi con la famiglia nel 2015 in Germania, dove ha alternato periodi di detenzione in un istituto minorile a cure psichiatriche, fino all’espulsione disposta a gennaio dal Paese teutonico che lo aveva ritenuto pericoloso per alcune condanne per simulazione di reati e disturbo della quiete pubblica. Fin dai 15 anni era attratto dall’Isis, mostrando foto di decapitazioni ai compagni di scuola. Nel 2022 annunciò alla polizia di Villingen di voler piazzare una bomba tra due stazioni. Uno specialista gli diagnosticò "un difetto di disturbo della personalità associato a un tratto autistico", ritenendo i suoi contatti con esponenti dell’Isis immaginari. Un’altra esperta aveva però ritenuto che a causa della sua malattia potesse partecipare, anche solo in veste di gregario, ad atti di terrorismo. Era stato lui stesso giovedì sera a telefonare alla madre per dirle di avvisare le forze dell’ordine: "Ciao mamma, mi serve il tuo aiuto, sto veramente male. Chiama la polizia, vado a fare una cosa in centro con un coltello, vado a picchiare le persone". Da qui la mobilitazione che ha portato, in meno di due ore, alle 22,15, ad intercettarlo e poi ad arrestarlo.
Il legale di Jaber: "Oggi lo incontrerò in carcere. La sua famiglia sta arrivando in Italia per lui"
L’avvocato Colotto: "Il fratello Mossab è preoccupato, lo accompagnò qui dopo l’espulsione dalla Germania"











